martedì 29 ottobre 2013

Velocità: criceto stanco.

Io odio la connessione internet di questa casa. Odio il criceto che chiaramente alla sera si addormenta e
non mi permette di fare niente di niente su questo portatile. E peccato che la sera, o meglio la notte, sia
l'unico momento in cui potrei scrivere con un minimo di concentrazione. Sono giorni che tento di mettere insieme un post mezzo serio su quello che è successo qui in Arabia Saudita lo scorso weekend e mezzo scemo come al solito su quello che è successo al MIO weekend (che weekend non è, è uno-end). Vabbe', prima o poi ci riuscirò.
Intanto qualche foto scattata a Khobar ieri mattina. Maritonzolo aveva da fare lì e ne ho approfittato per farmi dare un passaggio e fare un po' di shopping. Mi sono sudata anche l'anima sotto la maledetta abaya e i 35 gradi che c'erano ma ho riportato a casa il bottino che volevo: le candeline per la torta di compleanno del nano. Voi capite che cazz mi tocca fare per comprare due candeline? Ecco, di questo in fondo parlerò nel prossimo post.


Tipico scorcio saudita: la steppa, un palazzone, la steppa, un palazzone, una gru, la steppa...


Se guardate fuori dal finestrino mentre viaggiate, il 90% delle volte vedrete questo. Il 9% delle volte vedrete una macchina accartocciata, l'1% sono aree di servizio.

Monumento allo shuttle. Che ci fa lì, ah, a saperlo! Ma dopo il supermega locale che sorge sul lungomare, solitario, con la sua insegna gigante che recita "Bona Banana", niente mi stupisce più.
"This is not its place". Ecco, ciccio, togliti quel sorriso dalla faccia e tornatene a casa con il tuo bbq e le tue finte salsicce di pollo. Notare come la parte destra sia soffusa di luce gioiosa, mentre la parte a sinistra è rilassante quanto il giardino dell'Overlook Hotel.
That's all folks, a presto. Se non schiatta il criceto.

lunedì 21 ottobre 2013

Inshallah

https://www.facebook.com/RiyadhTips 
"Scusi, vedo che non avete più fragole. Le troverò la prossima settimana?" "Inshallah"
"Scusi, sto aspettando il mio visto da tre settimane. Lo riavrò prima di mummificarmi in questa steppa inospitale?" "Inshallah"
"Scusi, mi sto dissanguando, arriva il dottore?" "Inshallah".
Inshallah: il pass universale per qualunque situazione. La risposta a tutto.
Ed è questa, fondamentalmente, anche la risposta a qualunque interrogativo possiate avere sull'Arabia Saudita. "Se Dio vuole", che vi suonerà vagamente familiare, è più di un semplice intercalare. E' uno stile di vita.
Nel KSA (Kingdom of Saudi Arabia) non esiste un codice legislativo. La legge non è basata sul Corano, E' il Corano. Quindi se volete sapere cosa è vietato, basta documentarsi sulle sacre scritture.
Il libero arbitrio esiste, ma solo nell'applicazione del bene e del male. Tutto il resto è predestinato, compreso l'essere investiti o no mentre si attraversa di notte, nella semioscurità, contromano, in bicicletta o a piedi, una strada trafficata.  Prima o poi metteremo sotto qualcuno, me lo sento.

Ci sono tre stili di applicazione dell'Inshallah:
- stile canzonatorio: giusto perchè vuoi proprio una risposta. E' lo stile del mio fruttivendolo tunisino quando gli rompo le scatole perchè voglio una verdura/frutta a caso e gli faccio il terzo grado per sapere se arriverà. Si fa una risata e sgancia la parola magica.
- stile difensivo: ti devo dire di no e non so come fare. Se avete di fronte un Indiano è probabile che sia accompagnato anche da quel movimento della testa che un occidentale non sarà mai in grado di replicare esattamente, un'ondulazione tra il no ed il si. Inshallah, appunto. Ovvero: la vaghezza.
- stile aggressivo: come sfanculizzarti con cortesia. E' lo stile di una buona parte dei Sauditi. L'interazione con l'Occidentale, considerato sempre inferiore, non è la benvenuta ma spesso è inevitabile. Una vera scocciatura, non ti possono spiegare proprio tutto tutto, e comunque non sono tenuti a farlo. L'Inshallah in questo caso serve a toglierti dalle palle.

Vi sembrerà che questo post abbia un tono vagamente razzista ed un taglio approssimativo.
Il primo non è voluto ma capirete col tempo che è intrinseco nel racconto. C'è una vena razzista intessuta nella vita pubblica e privata di questo paese ed è uno dei suoi problemi più grandi. Aspettate che vi parli di come vengono gestite le file nei negozi o in qualunque ufficio pubblico. O del sistema di sponsorizzazione degli immigrati, per citare aspetti più seri.
Il secondo è voluto perchè, davvero, non è che posso spiegarvi proprio tutto tutto.

lunedì 14 ottobre 2013

The Saudi diaries

È un bene che i blog non scadano come il latte, i cetriolini sott'aceto o le schede telefoniche. I'm back!!!!!!
Cosa è successo negli ultimi tre anni?
(Questa riassume bene cosa è successo.)
  • Dove eravamo: lasciare la casa in cui questo blog ha visto la luce, il paese che tanto abbiamo amato, l'Olanda che ci stava a pennello nonostante il tempo infame e la lingua ostica, non è stato facile. No, diciamo le cose come stanno: ho pianto come una fontana. O come una cipolla (cit.). E poi mi sono depressa, complice anche il reinserimento difficoltoso nel vecchio-nuovo habitat.
  • Dove siamo andati a finire: a casa dei suoceri*!!! Il nostro appartamento era stato prestato all'augusto fratello che, essendo tornato a Roma per lavoro, aveva bisogno di un tetto. E noi avevamo bisogno di qualcuno che si occupasse delle bollette. Non è che potevo sbatterlo fuori da un giorno di Dicembre all'altro, o no? O no? Si, avrei potuto, avrei potuto sbatterlo fuori anche dopo un mese. O dopo due. Sono tornata a casa mia ad Aprile!
    Nel frattempo ho anche scoperto che in fondo in fondo sono anche io un po' coniglia, quindi il maritonzolo è partito a Marzo per le sabbie ed io sono rimasta sola a Roma con una panza che cresceva e cresceva, abbracciata al water ogni sera per i primi quattro mesi e mezzo. Poi dice le gioie della gravidanza...
    E siccome mi piace complicarmi la vita, ho deciso di ristrutturare bagno e cucina. Long story short, sono finita nelle mani di un pazzo che ha fatto il lavoro a metà, male ed è scappato. E all'alba del nono mese la casa era abitabile ma non finita. E' ancora così, se vogliamo dirla tutta.
  • Dove siamo stati: ho provato a partire per l'Arabia Saudita quando Tito, il nuovo casinaro di casa, aveva un mese. Non vi sto a raccontare cosa è stato fargli il passaporto, solo il capitolo "fototessera" meriterebbe un post a sè, ma si vede che non è venuta molto bene considerato che c'hanno rifiutato il visto e abbiamo passato il Natale senza il pater familias.
    Finalmente a Febbraio 2012 io ed il pupo ci siamo imbarcati con discreti bagagli ed abbiamo raggiunto i cammelli. Che poi sono dromedari. Ma vabbe'.
    Vi racconterò del compound in cui siamo stati, del "carcere", come affettuosamente lo abbiamo rinominato. E del sinistro figuro che era, ed è ancora purtroppo, il manager del posto. Ma dopo innumerevoli cambi di pannolini, notti insonni, poppate, svezzamento, primi passi, prime parole (e siamo rimaste a quelle), innumerevoli cene senza alcool (a volte con...ehm...) e senza maiale (maledizione!), molti nuovi amici e imbarazzanti scene di avvitamento nell'orlo di questa palandrana nera che devo indossare quando esco, abbiamo traslocato in una nuova casa.
  • Dove siamo: il nuovo compound, con i suoi giardini e la spiaggia, è un miglioramento insperato. Siamo sempre in Arabia Saudita,  ma siamo più felici.
    Ad un tratto questa villa si è liberata, era sul groppone della società e il maritonzolo eroe ci si è fiondato sopra come primo avvoltoio. Diciamolo: è stata una botta di culo.
  • Dove andremo: saremo ancora tra i cammelli fino a fine anno. Natale compreso, temo. Sappiamo già cosa ci aspetta nel nuovo anno perchè "il livello di certezza di un trasferimento in un dato posto è sempre proporzionale al grado di repulsione per quel posto" (Seconda Legge di Cantiere).
    Ma non dico niente: spero sempre in un miracolo.
Ecco, sono sicura che nel leggere questo lungo elenco di cazzi miei vi siate annoiati quanto me. Ma adesso che abbiamo tolto il cerotto vi aspettano meravigliosi racconti esotici.

No, affatto. Vi aspettano un sacco di scene casalinghe e paturnie varie.
La iena è tornata, quanto siete contenti?


*a parte l'ovvio disagio di aver superato i 20 anni e di non essere più in grado di convivere con altre persone che non siano nano o maritonzolo, essere ospitati dai suoceri non è stato male come potrebbe sembrare. E questo non è un disclaimer (parola elegante che sostituisce "pararsi il culo").

lunedì 29 novembre 2010

Affrettiamoci!

Presto, presto, che su Amazon.it c'è "Museo" di Serse Cardellini in offerta a soli 700.000 euro
(era un milione)!!! Una promozione imperdibile.
E poi è rilegato in pelle (umana?).

Vabbe', io non conosco, non so e non voglio sapere.

Finalmente tutti i nostri averi sono stati inscatolati, etichettati, scotchati e spediti. Vorrei poter dire che adesso sono circondata dal vuoto, ed invece sono circondata da immondizia. Domani grandi pulizie e poi: partenza!

venerdì 26 novembre 2010

Metodo "Scannaturo"

"Scannaturo" è partito da sotto i mulini a mezzanotte e si è fatto tutta una tirata in macchina fino
in Calabria. A botte di Cocacola e Red Bull.   (bambini, non fatelo a casa!!!)

Se voglio finire in tempo tutti i pacchi non mi rimane che imitarlo.

Però la Red Bull mi ricorda tanto lo sciroppo disgustoso per la tosse che mi davano da  piccola. Perchè a casa mia giravano le medicine vere, mica quelle boccette rosa al sapore di fragola. Femminucce che non siete altro!

giovedì 25 novembre 2010

Moving out...

Son qui che cerco di far avanzare il trasloco ad uno stadio accettabile per una tabella di marcia
che prevede la partenza lunedì prossimo. Ad occhi profani tutto sembrerebbe ancora da fare
mentre, in realtà, siamo nello stadio intermedio del trasloco: ogni cosa è destinata ad una scatola ben precisa (solo che ancora non lo sa. Paura,eh...).
Per una campionessa del tetris casalingo questo più o meno equivale all'ultimo livello. Solo che il mostro finale del  videogioco sono io. Con i capelli dritti, le occhiaie e il ghigno da disperazione.

Due secondi fa, mia cugina su facebook:

- come fate con tutta quella roba? i traslocatori te la portano anche in Italia?-
-nooo, mi fanno il trasloco da dentro casa a fuori in giardino! ma che domande fai?-
- e che ne so..ma perchè, avete tanta roba?-
- (ma se l'hai detto un attimo fa che era tanta!!!) solo due anni di vita, niente di che... -
-non potete fare con un carrellino attaccato alla macchina?-
- muahuahuahuah...il carrellino...bella battuta. Mo' entra tutto in un carrellino. E magari avanza anche lo spazio per la moto... -

Ma mica sono andata in campeggio, per la miseria!!! So' tutti boni con il trasloco degli altri.

giovedì 18 novembre 2010

Bibliotest

Con il rischio di dare riposte identiche alla vicina di blog, raccolgo la catena e mi confesso.
Come scegli i libri da leggere? Ti fai influenzare dalle recensioni? 
Da recensioni "professionali" raramente. Mi fido del giudizio di pochi amici di carta. La maggior parte li scopro ficcanasando nelle librerie (reali e virtuali).
 
Dove compri i libri, in libreria o online?
(dove COMPRO, ha detto) In libreria, quasi sempre la stessa. On line un paio di volte, ma e' stato un calvario.

Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro o hai una scorta?
In una casa provvisoria ho accumulato 50 libri. Ne ho letti 10, per il resto mi sono affidata al digitale. Direi che, si, ho la sindrome dello scoiattolo.
 
Di solito quando leggi?
In viaggio, anche nei 5 minuti di autobus, sul divano con il te' delle cinque, ma soprattutto prima di addormentarmi (e finisce che dormo poco)
 
Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
I libri corti mi infastidiscono anche quando sono bei libri (Destinatario sconosciuto, E' nata una stella,...)
 
Genere preferito?
Tutto tranne i saggi e le autobiografie. Devo immaginare uno scenario che non esiste, mi vanno bene i romanzi classici, i thriller, i gialli classici, i cappa e spada, qualche genere di fantasy, i noir, i romanzi storici: sono onnivora.
 
Autore preferito?
Il "piu' preferito":  Jonathan Coe. Se mi fosse stato chiesto 15 anni fa avrei risposto Hermann Hesse.
 
Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Non me lo ricordo, direi un attimo prima di marinare la scuola per la prima volta per scoprire cosa accadeva di tanto particolare a Gordon Pym...
 
Presti i tuoi libri?
Si, a pochi eletti. E li minaccio prima, durante e dopo.
 
Leggi un libro alla volta o riesci a leggerne diversi contemporaneamente?
Se il libro mi piace davvero molto, mi ci dedico in toto. Altrimenti almeno tre.
 
I tuoi amici \ familiari leggono?
Mio padre moltissimo. Mia madre legge, e' nella media. Il mese scorso ho scoperto che mio fratello ha sei veri libri in mezzo a enciclopedie di informatica: mi sono commossa. Pochi amici, ma di buone letture.
 
Quanto impieghi mediamente a leggere un libro?
Dipende dal libro, alcuni hanno avuto bisogno di piu' tempo ( e di una pausa). In media, 5 giorni.
 
Quando vedi qualcuno che legge (ad esempio nei mezzi pubblici) sbirci il titolo del libro?
Sbircio e, se non riesco a vedere la copertina, chiedo. Non mi vorreste mai accanto a voi.
 
Se tutti i libri al mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto, quale sarebbe?
Salverei quello a cui, indipendetemente dal contenuto, sono legati piu' ricordi: Fiabe Italiane di Italo Calvino. Ma non un volume qualunque, il mio, spaginato e consunto.
 
Perché ti piace leggere?
...e' come chiedere ad un tossico perche' si droga. Per il "viaggio".
 
Leggi libri in prestito o solo libri che possiedi?
Prestati, trovati, comprati, non fa differenza.
 
Quale libro non sei mai riuscita a finire? 
 I piu' recenti: "I Vicere'" di De Roberto e "The time traveller's wife" (ne leggo di stronzate scemenze ma questo libro supera i limiti).
 
Hai mai comprato libri solo per la copertina? Cosa ti colpisce delle copertine?
Si, eccome. Mi colpiscono di piu' le copertine con un disegno, un particolare di un quadro, o simmetrie colorate (vedi i vecchi Penguin). E i libri rilegati in bella stoffa (di nuovo, vedi Penguin)
 
C’è una casa editrice che ami particolarmente e perché?
La Penguin perche' ha delle copertine fantastiche (ma va?).  Poi Feltrinelli, Einaudi, e la Adelphi con riserva.

Porti i libri ovunque o li tieni al sicuro in casa?
Ahah, divertente...

Qual è il libro che ti hanno regalato e che hai apprezzato maggiormente?
"Creatura di sabbia"
di Tahar Ben Jelloun. Non e' stato proprio un regalo, diciamo piu' in prestito poi trasformatosi in "comunione del bene".
 
Come scegli un libro da regalare?
Li regalo solo alle persone con cui di solito parlo di libri, quindi scelgo un libro che mi e' piaciuto ma che assecondi anche i loro gusti.
 
La tua libreria è ordinata secondo un criterio particolare?
Per genere.
 
Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Le leggo sempre ma aspetto di terminare il capitolo, o il periodo.
 
Leggi eventuali introduzioni, prefazioni postfazioni o le salti?
Si, nei 5 minuti di autobus :-)